Il digitale deve essere per tutti
Hai mai provato a guardare un video senza sottotitoli in un ambiente rumoroso? O a navigare su un sito web senza poter usare il mouse?
Questa è la realtà di milioni di persone che ogni giorno si scontrano con barriere digitali invisibili per molti, ma enormi per chi le vive.
Fortunatamente, qualcosa sta cambiando. L’accessibilità dei siti web non è più una scelta opzionale, bensì una necessità ed un obbligo. Con l’arrivo dell’European Accessibility Act (EAA), l’accessibilità dei prodotti digitali diventa legge e la maggior parte delle aziende (sia pubbliche che private) dovrà adeguarsi entro il 28 giugno 2025. Scopriamo di cosa si tratta e perché è così importante!
Accessibilità digitale: molto più di un obbligo
L’accessibilità digitale significa garantire che tutti, indipendentemente da disabilità o limitazioni, possano navigare su un sito, usare un’app o interagire con un servizio online. Un sito web accessibile non è solo una questione di inclusività, ma di innovazione, usabilità e opportunità di business.
Non è un caso che l’attenzione verso questa tematica sia esplosa negli ultimi anni. La Legge Stanca del 2004 (legge emanata per favorire e semplificare l’accessibilità agli strumenti informatici nei confronti dei soggetti disabili) è stata sicuramente un primo passo importante. Ora, però, serve un cambio di marcia: l’era dell’Accessibility-First è arrivata, e con essa regole più chiare e rigorose per rendere il digitale fruibile da tutti!
European Accessibility Act: di cosa si tratta e come adeguare i siti web entro il 28 giugno 2025?
L’European Accessibility Act (EAA) è una direttiva europea approvata nel 2019 e recepita in Italia a maggio 2022. L’obiettivo? Eliminare le barriere digitali e garantire pari accesso ai servizi online. Dal 28 giugno 2025, tutti i prodotti e servizi digitali dovranno rispettare specifici requisiti di accessibilità.
A chi si rivolge?
L’European Accessibility Act riguarda aziende che offrono prodotti e servizi come:
- E-commerce
- Servizi bancari online
- Biglietterie digitali per trasporti pubblici
- Servizi di comunicazione elettronica
- App mobili, siti web e software
- Dispositivi per l’accesso ai contenuti digitali
- Lettori di libri elettronici (e-book ed e-reader)
- Servizi di comunicazione elettronica
- Servizi di accesso a media audiovisivi
- Terminali self-service
PMI e grandi aziende dovranno obbligatoriamente adeguarsi, dimostrando concretamente il proprio impegno verso l’accessibilità. Le microimprese (ossia le aziende con meno di 10 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro), invece, sono esentate dagli obblighi di conformità.
Onere sproporzionato: quando l’adeguamento diventa insostenibile
L’articolo 14 dell’EAA introduce il concetto di onere sproporzionato, ossia quando i costi per adeguarsi agli standard di accessibilità risultano eccessivi rispetto ai benefici. Le microimprese sono esentate, mentre le PMI devono documentare con dati concreti eventuali difficoltà economiche per l’adeguamento. Questa documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni e aggiornata periodicamente.
Cosa succede se non ci adeguiamo all’European Accessibility Act?
Ignorare le nuove normative può costare caro. Le sanzioni possono essere salate e variano in base al fatturato e alla gravità della violazione. Ma il danno peggiore potrebbe essere quello d’immagine: chi vorrebbe acquistare da un brand che esclude una fetta di utenti?
Perché adeguarsi alla normativa sull’accessibilità dei siti web nel 2025?

Oltre ad evitare multe, rendere i prodotti digitali accessibili offre vantaggi concreti:
- SEO migliore: Google premia i siti web accessibili, quindi sarà più facile salire di posizione nei risultati di ricerca
- Esperienza utente ottimizzata: un sito chiaro e navigabile aiuta tutti, non solo chi ha disabilità
- Pubblico più ampio: sarà possibile raggiungere più utenti, inclusi anziani, ipovedenti e chi ha difficoltà motorie
- Reputazione aziendale: un brand inclusivo ispira fiducia e si distingue dalla concorrenza
- Maggiore affidabilità: un sito accessibile è spesso più stabile, veloce ed intuitivo
Un web senza barriere: il tuo ruolo nel cambiamento
Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione digitale, e chi non si adatta rischia di restare indietro… Oggi, saper sviluppare siti web, e-commerce, portali, biglietterie e app accessibili non è più solo un plus, ma una competenza essenziale per chi lavora nel digitale!
Noi di MIND Academy crediamo in un web senza barriere e alla portata di tutti. Per questo formiamo sviluppatori con un approccio pratico e innovativo con l’obiettivo di per dare vita a esperienze digitali accessibili al 100%. Se vuoi essere parte del cambiamento e imparare a progettare prodotti digitali inclusivi, scopri i nostri corsi di Sviluppo Web e Full Stack Developer.
L’accessibilità è il futuro del web: unisciti a noi per costruirlo insieme!