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“Mi piacerebbe fare fumetti, ma non so disegnare bene…”

“Mi piacerebbe fare fumetti, ma non so disegnare bene…”

Intervista a Stefano Tamiazzo, Fumettista e Docente di MIND Academy

A volte la curiosità per il mondo dei fumetti nasce da una passione silenziosa, da una storia che continua a tornare nei pensieri…
Ma poi arriva il dubbio: “E se non sapessi disegnare abbastanza bene?”
È una sensazione comune, e spesso finisce per frenare anche le passioni più forti. Ma il fumetto non è una gara di tecnica: è un linguaggio fatto di emozioni, ritmo e immaginazione.
E quando c’è una storia da raccontare, il resto si impara. Con tempo, con guida, con perseveranza.

Lo abbiamo chiesto a Stefano Tamiazzo, Fumettista e Docente del Corso di Fumetto in MIND Academy.

Stefano Tamiazzo - Fumettista e Docente di Fumetto

Quanto conta davvero saper disegnare bene per iniziare?

“Beh, partiamo dal presupposto che “disegnare bene” e “disegnare bene fumetti” sono due sport nettamente differenti. La palla è sempre rotonda, ma tra il basket e il calcio c’è una bella differenza!
Per disegnare fumetti è necessario avere molto chiaro in testa che non facciamo una raccolta di disegni belli racchiusi in vignette in successione. Raccontiamo una storia, e quello è il nostro obiettivo condiviso con il lettore.”

Hai mai incontrato studenti poco “tecnici” ma molto creativi?

“Direi nella stragrande maggioranza. Il disegno è una forma di pensiero e va organizzata con metodo e disciplina. Due parole che un po’ spaventano, ma che sono i passepartout per accedere alla vera qualità nel nostro mestiere.”

Come hai visto evolvere questi studenti poco “tecnici” ma molto creativi?

“Semplicemente attraverso il lavoro quotidiano e il confronto continuo tra studenti e docenti, cercando di non rimanere fermi sulle proprie posizioni durante i momenti di “crisi”, che sono una costante in questa disciplina.”

Cosa consiglieresti a chi si blocca perché pensa di non essere abbastanza bravo nel disegno?

“Di non isolarsi, ma anzi di imparare a sfruttare i cosiddetti tempi morti: momenti preziosi per osservare, riflettere, sperimentare — invece di restare bloccati davanti al foglio bianco, aumentando la frustrazione. È uno degli aspetti più importanti che insegniamo nel Corso di Fumetto di Mind Academy. Disegnare non è una gara sui 100 metri in cui bisogna superare qualcun altro. È un percorso personale, un lavoro profondo su se stessi.”

Quanto è importante la scrittura e la costruzione del racconto in un buon fumetto?

“Fondamentale. Si può anche non essere grandi disegnatori tecnicamente, ma se si sa usare bene la regia, la composizione e lo storytelling, gran parte della magia del fumetto si realizza, conquistando il lettore.”

Hai mai letto (o creato) un fumetto che tecnicamente era semplice ma che ti ha colpito per la storia?

“Per esperienza personale, direi che “L’ergastolo di Santo Stefano. Fine pena mai”, la mia ultima produzione a fumetti, rientra perfettamente in questa categoria. La struttura narrativa a capitoli è molto semplice, ma l’intensità emotiva delle storie narrate — storie di carcere purtroppo realmente avvenute — è molto potente.”

Quali elementi narrativi contano davvero per un lettore?

“Possono variare, ma ci sono alcune costanti. Sicuramente tutti i lettori vogliono essere coinvolti fin dall’inizio della lettura di un fumetto. Quando lavoravo in Giappone, gli editor mi ripetevano quotidianamente che gli elementi base sono sempre gli stessi: l’ingiustizia, il tradimento, l’invidia, l’odio. Ma anche, come risposta, l’amore, l’amicizia, la fratellanza. In poche parole, i sentimenti.”

Come si diventa davvero bravi, secondo te? Più con l’allenamento o con il talento?

“Sicuramente con l’allenamento. Il talento senza allenamento non vale molto. Ma per allenarsi serve un elemento base che non si può acquistare con il denaro: una grandissima passione.”

Qual è stato il tuo percorso? Hai sempre saputo disegnare così o ci sono stati momenti difficili?

“Mi è sempre piaciuto disegnare fin da bambino, e i fumetti sono arrivati in casa grazie a mio padre. È stato amore a prima vista, e una delle poche scelte veramente intelligenti della mia vita è stata capire fin da adolescente che avevo bisogno di una formazione che includesse lo studio dell’anatomia, della prospettiva e, qualche anno dopo, anche della regia e della narrazione. I momenti difficili arrivano sempre, e l’unico modo per superarli è cercare di essere il più preparati possibile. Non conosco altra strada.”

Che ruolo ha avuto la tenacia nella tua carriera?

“Totale, completo!”

“Non serve essere un artista per iniziare. Serve solo una storia da raccontare.”

Speriamo di essere riusciti a trasmettervi il messaggio più importante e a darvi la spinta per iniziare il vostro percorso: “Non serve essere un artista per iniziare. Serve solo una storia da raccontare.”
Parola di Stefano Tamiazzo, Fumettista e nostro Docente, che da anni forma autori e autrici partiti non dal disegno perfetto, ma da un’idea forte e dalla voglia di darle vita!

Vuoi provarci anche tu?

Tutti possono imparare a disegnare e raccontare.
Per questo MIND Academy ha creato Corsi di Fumetto, Illustrazione, Concept Art e Sceneggiatura. Un percorso dove non conta da dove parti, ma dove vuoi arrivare. E dove la passione è il vero motore, condiviso tra studenti e docenti.

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